Il mondo a scuola Num.38

(Numero 38 – Bimestre nov-dic 2021 – Pagina 13)

LA NEGAZIONE DEI DIRITTI
Ci sono diritti che sono rispettati e altri no. Tra quelli non rispettati c’è la discriminazione nei confronti delle donne che non permette loro di lavorare e di andare a scuola o di sposarsi con chi amano.
Per una intera settimana in classe abbiamo parlato della situazione in Afghanistan: dovete sapere che nella nostra scuola sono esposte delle foto di Steve Mc Curry, da quelle siamo partiti e su una di queste, la ‘Ragazza Afghana’ abbiamo lavorato molto. I suoi occhi ci hanno trasmesso le sue emozioni. Abbiamo anche visto in classe ‘Il viaggio di Parvana’.
Non solo in Afghanistan ci sono delle discriminazioni ma anche nella nostra società, come quelle tra maschi e femmine, tra bianchi e neri, tra etero e omosessuali. Di discriminazioni al mondo se ne fanno tante e non sono sempre rivolte verso le donne, possono essere fisiche, mentali o sociali.
Alcune persone pensano che chi non gli assomiglia non può avere gli stessi suoi diritti perché inferiore. Noi non siamo d’accordo neanche con quelli che parlano di tradizioni perché non è una tradizione stare in casa per forza o non avere un’istruzione perché sei nata femmina. Secondo noi sono delle vere ingiustizie contro cui bisogna lottare.
I bambini della classe IV-A della Scuola Federico Di Donato

DENTINI
Il primo venerdì di questo nuovo anno scolastico, Dunja ha perso un dentino.
I dentini cadono a tutti, alcuni di noi hanno ancora quelli da latte e altri hanno già quelli permanenti.
Ci sono denti che cadono insieme e denti che vengono ingoiati, a volte cadono all’improvviso, a volte non vogliono cadere ma sotto c’è un altro dente che spinge.
I denti possono cadere anche durante la notte, mentre ci si muove.
Alcuni hanno paura e si preoccupano quando il dente cade, c’è invece chi è felice perché arriverà la fata o il topolino a prendere il dente lasciando qualche soldo.
I soldi sono come una ricompensa quando si perdono i denti, non devono essere per forza soldi, possono essere anche regalini come giochini o uova di cioccolata e possono arrivare pure a casa dei nonni o in altre case.
Non tutti credono alla fata o al topo… Come fa un topolino a portare una banconota che è più grande di lui?
Forse il topo porta le monete e la fata le banconote oppure il topo prende i denti e li dà alla fata…
Chissà cosa ci fanno con i denti dei bambini!
Magari li portano a Dentilandia oppure li trasformano in cose da mangiare e aprono un negozio, potrebbero anche portare i denti ai bambini che non ce l’hanno o collezionarli e custodirli in un grande museo…
I bambini della classe II-A della Scuola Federico Di Donato

CONSIGLI DALLA REGIA
Salve Rione rieccoci qua: siamo tre ex alunni della Di Donato, ormai alle medie, che collaborano con la Piccola Biblioteca.
Poiché da quest’anno cominceranno a scrivere nuove classi, anche di altre scuole, abbiamo pensato di parlarvi di come noi ragazzi prepariamo gli articoli, con la speranza che siano coinvolgenti e piacevoli, per il giornale dell’Esquilino.
Per prima cosa scegliamo un argomento di interesse comune e/o di attualità, successivamente iniziamo a scrivere, qualche volta introducendo il discorso con un saluto simpatico, come abbiamo fatto noi oggi, per attirare l’attenzione. Tutti gli alunni collaborano esponendo le loro idee, si discutono e si riformulano in modo corretto e più adatto.
L’articolo prima viene steso in modo sintetico, poi si arricchisce per arrivare alla lunghezza stabilita.
Durante la costruzione dell’articolo usiamo sempre il dizionario per sostituire parole banali o ripetute nel corso del periodo con loro sinonimi; questo può aiutare ad arricchire il linguaggio e non annoiare il lettore.
Se notate abbiamo usato le parole ‘preparato’ e ‘steso’, per non ripetere sempre scrivere… questo è il lavoro sul dizionario.
Dopo l’approvazione da parte di tutta la classe, si inizia a scegliere un titolo che rappresenti l’argomento scelto, in modo creativo con lo scopo di incuriosire e invogliare a leggere.
Ognuno ne propone uno e si passa alla votazione.
Per convincere il lettore a tornare da noi, si potrebbe concludere con un saluto amichevole, quindi: un forte arrivederci rione e a presto da…
Finalmente si invia alla redazione del giornale, che potrà correggerlo e dovrà approvarlo.
Elena, Adriano e Giulio (Piccola Biblioteca Di Donato)

Alunni Di Donato