Salviamo l’arena di piazza Vittorio!

L’appello di registi, scrittori, musicisti, critici e cittadini per riportare il cinema d’estate
(Numero 18 – Bimestre mar-apr 2018 – Pagina 1,3)

“Piazza Vittorio è spazio complesso attraversato da tante identità, tante vivacità e tante difficoltà. Ha bisogno di essere vissuta di più, da tutti e in modo interattivo. L’arena può diventare una grande occasione in questa direzione.” È questo uno dei passaggi chiave della lettera aperta che un gruppo di registi, scrittori, musicisti e critici cinematografici, riuniti per la “Libera arena di Piazza Vittorio”, hanno rivolto al Municipio I, al Comune e alla Regione affinché si siedano attorno ad un tavolo per valutare le condizioni per salvare e far rinascere le notti di cinema.
I primi quindici firmatari, tutti abitanti dell’Esquilino (Andrea Segre, Agostino Ferrente, Antonietta De Lillo, Susanna Nicchiarelli, Federico Gironi, Francesco Munzi, Andrea Satta, Lorenzo Pavolini, Tommaso Pincio, Francesco Di Pace, Theo Teardo, Nicola Lagioia, Pietro Marcello, Elena Stancanelli e Laura Bispuri) si sono offerti di mettere a disposizione gratuitamente le proprie competenze per curare la programmazione dell’arena estiva con il sostegno delle istituzioni e la cogestione dei servizi con le Associazioni, i comitati e le realtà commerciali. Il loro appello ha già raccolto più di 600 firme di adesione, per lo più di altri abitanti del rione ma non solo.
La rinuncia dell’Anec. La scorsa estate l’arena estiva era stata gestita dall’Anec (Associazione Nazionale Esercenti Cinema) a seguito della vittoria di un bando triennale emesso dal Comune di Roma. I cittadini del rione hanno così potuto usufruire di nuovo, dopo un anno di assenza, dello storico spazio cinema. Alla fine dell’estate, però, l’Anec si era arresa, dichiarando pubblicamente, per voce del suo presidente del Lazio Giorgio Ferrero, la rinuncia alla gestione delle successive due edizioni, “considerato il mancato supporto da parte di Roma Capitale, in relazione ad oneri molto gravosi relativi all’occupazione di suolo pubblico, utenze, smaltimento rifiuti, sicurezza”.
L’appello. Ma non tutti si sono arresi. Da qui la lettera aperta. “Il tentativo che proponiamo – dice l’animatore dell’Apollo 11, Agostino Ferrente – è quello di diversificare l’offerta cinematografica, tenendo conto delle peculiarità del nostro Rione, non limitandosi alla proiezione di soli film della grande distribuzione ma puntando anche alle opere indipendenti difficili da trovare nei circuiti commerciali e che già l’Apollo 11 privilegia tutto l’anno registrando sempre il tutto esaurito”.
Secondo il testo dell’appello, che ha subito ottenuto l’endorsement di numerosi comitati del rione, la rassegna estiva dovrebbe garantire la qualità dei film in programmazione e allo stesso tempo favorire l’aggregazione sociale e la riappropriazione dello spazio da parte di abitanti e famiglie. Quindi proiezione di film contemporanei indipendenti, ma anche classici e cult, in presenza degli autori e del cast. Si pensa inoltre di affiancare serate dedicate a bambini e genitori con classici dell’animazione e film di vari paesi, scelti insieme ai rappresentanti delle differenti comunità presenti nel rione. E ancora i “Cine-Concerti” dove alla proiezione del film si accompagna una breve esibizione del musicista che ha composto la colonna sonora o cantato brani presenti nel film.
Linee ispiratrici del progetto sono appunto la qualità culturale delle rassegne presentate, l’accessibilità attraverso prezzi contenuti e la sostenibilità non solo finanziaria ma anche ambientale, con la massima attenzione alla gestione del giardino e del verde e ai servizi pubblici offerti, come bagni pubblici e cestini per rifiuti.
Non solo film. Accanto alle rassegne cinematografiche, i promotori dell’appello propongono anche di ospitare negli orari pomeridiani concerti, letture, incontri con scrittori, presentazioni di libri e un baby parking (anche durante la proiezione di film) gestito dalle librerie di zona. Inoltre, prevedendo forme di condivisione con gli esercizi commerciali del rione, si potrebbero allestire spazi di ristorazione. Intervenendo su questo punto, il Comitato Piazza Vittorio Partecipata ha avanzato delle proposte, tuttora in discussione, tra cui quella di mettere gli stand degli esercenti della zona lungo i viali esterni dei giardini, per evitare il senso di separatezza col resto della piazza ed evitare che il peso della manifestazione ricada troppo sul giardino.
Spazio poi alle attività gestite dalle associazioni culturali e sportive e dalle scuole, che hanno già dimostrato la loro volontà di collaborare all’iniziativa. “Tante cose si possono fare – conclude Ferrente – ma tutto dipende dalla disponibilità di un budget per la copertura dei costi vivi. La nostra direzione artistica gratuita non basta, serve uno staff organizzativo, chi si dedichi alla promozione, ai rapporti con le comunità. Così come servirebbe un fondo cassa per le spese di viaggio, vitto e alloggio di eventuali ospiti non romani. E servirebbe qualcuno che finanzi il baby parking. Il tutto pensando magari ad un affidamento a noi dello schermo piccolo per presentare un’offerta più variegata.”
La trattativa. Dopo la pubblicazione dell’appello, l’Anec ha fatto sapere che sta ripensando alla possibilità di gestire l’evento anche per la prossima estate. Dovrà essere messo a punto il progetto e verificata la sostenibilità finanziaria.
Si sono quindi tenute delle riunioni alle quali ha partecipato anche Piazza Vittorio Aps, l’associazione di promozione sociale costituita tra realtà che insistono sulla piazza. Vincenzo Di Berardino, responsabile delle politiche per il territorio del’Enpam, ci dice “che Piazza Vittorio Aps sta lavorando con i promotori dell’appello e Anec per giungere ad una positiva conclusione di una gestione condivisa ed è disposta anche a supportare l’evento, in considerazione dell’alto valore culturale e sociale dell’iniziativa, in particolare per il territorio di Esquilino.” L’auspicio è che Anec e promotori dell’appello possano dialogare e quindi arrivare ad una collaborazione e gestione comune al fine di garantire una manifestazione di alta qualità e attenta alle aspettative di tutti i cittadini del rione.

Maria Grazia Sentinelli