Via Merulana diventa un “boulevard”

Prendono il via le prime iniziative promosse dalla rete di imprese nata dai commercianti
(Numero 21 – Bimestre nov-dic 2018 – Pagina 9)

Si terrà sabato 27 ottobre la prima iniziativa pubblica promossa da Boulevard Merulana, la rete costituita tra gli operatori che ruotano attorno alla strada. Una giornata interamente dedicata al cibo, che si inserirà all’interno del “Festival della gastronomia”, manifestazione già affermata e promossa dal giornalista enogastronomico Luigi Cremona, con lo scopo di far emergere giovani talenti nel settore del gusto.
Il festival della gastronomia. Mentre gli scorsi anni l’ambientazione del festival era quella delle Officine Farneto, al Foro Italico, quest’anno è previsto che l’evento parta proprio da qui. La mattina di sabato 27 la conferenza stampa di presentazione si terrà negli ambienti di Palazzo Merulana e sarà poi seguita dall’esibizione di rinomati chef, i cui piatti saranno disponibili per le degustazioni nel corso della giornata. Nel frattempo, la manifestazione prenderà vita lungo tutta la via, dove verranno allestiti punti di accredito e altri di degustazione, collegati ai vari esercizi commerciali, con la presenza di produttori enogastronomici, esibizioni di artisti e dimostrazioni da parte di artigiani. Tra gli altri, ci saranno anche spazi dedicati ai più piccoli. Domenica la manifestazione continuerà nella consueta cornice delle Officine Farneto. Lunedì il festival sarà collegato ad altre iniziative che si svolgeranno in via Condotti e piazza di Spagna. Gli organizzatori confidano in un buon successo, anche perché l’intenzione è quella di replicare l’appuntamento su via Merulana annualmente.

L’associazione dei commercianti. Simone Braghetta, che da amministratore del Panificio Panella era a capo di As.Co.Pro.Me.Sta. (l’associazione dei commercianti e professionisti di via Merulana e via dello Statuto) e che ora è presidente e manager della rete di imprese, assieme al vicepresidente Virgilio Cecchini, della storica norcineria, ripercorrono le tappe che hanno portato i commercianti ad aggregarsi. “Il fattore scatenante è stato il cambio di viabilità avvenuto nel 2013, in coincidenza con la chiusura dei Fori Imperiali al traffico privato” racconta Braghetta “da un disagio comune è nata l’esigenza di mettersi assieme. Anche se, con il senno di poi, devo dire che i disagi della chiusura furono limitati”. Già quando l’associazione fu costituita, anche su stimolo dalla presidente del municipio Sabrina Alfonsi, c’è stato il tentativo di presentare un progetto per la promozione della via. Una legge del 2001 dell’allora giunta Rutelli, anche se con procedure complicate, offriva la possibilità di scomputare parte delle tasse comunali per destinarla alla riqualificazione del territorio. Per un anno e mezzo ci furono decine di incontri con i vari assessorati e il municipio. Anche Maurizio Pucci, che divenne poi assessore della giunta Marino, ma che allora era responsabile dei progetti speciali del Campidoglio, sposò la causa di via Merulana, dando le giuste indicazioni per evitare al progetto ritardi ingiustificati. Quando poi questo avrebbe dovuto essere presentato ufficialmente, la giunta Marino cadde e si dovette ricominciare da zero. “Il problema della continuità tra amministrazioni è uno dei più sentiti” afferma infatti Virgilio Cecchini.
La nascita della rete. Nonostante la brutta esperienza, l’associazione continuò ad operare fino allo scorso anno, quando un bando della Regione Lazio, destinato alle reti di impresa tra attività economiche su strada, non favorì un’ulteriore forma di aggregazione. Erano ben 13 milioni quelli messi a bilancio dalla Regione Lazio per favorire la nascita delle reti. Delle 244 domande ammesse ne sono risultate vincitrici meno della metà. Trentadue le reti finanziate nel comune di Roma e ben otto nel primo municipio. Boulevard Merulana si è vista assegnare un importo di 100 mila euro, da investire in favore del territorio. “La rete è più impegnativa rispetto all’associazione. La sua gestione richiede maggiori adempimenti ed ha dei costi più alti”, sottolinea Simone Braghetta. Mentre dell’associazione facevano parte quasi tutte le attività, nel passaggio a rete di imprese qualcuno è rimasto fuori: come i professionisti, che non hanno attività su strada. Oltre ad avere una finalità aggregativa, con lo scopo di parlare con voce unica nei confronti delle amministrazioni o di altri soggetti, la rete consente comunque di accedere a fondi che altrimenti sarebbero preclusi. Ha poi la possibilità, se necessario, di autofinanziarsi con iniziative a scopo di lucro: ma per il momento, in via Merulana si è scelto di non farlo.
Arredo urbano e non solo. Oltre all’iniziativa del 27 ottobre, sono in campo anche altri progetti, come quello di dotare la via di fioriere, continuando a manutenerle nel tempo. Inoltre, steli informativi con indicazioni sulle tante presenze significative della via, che non sono solo le basiliche poste alle due estremità, ma anche l’Auditorium di Mecenate, la chiesa di Santa Prassede e tante altre. In progettazione, c’è anche un’app per cellulari, che metterà assieme le varie reti di impresa della città.
Per il futuro, i buoni propositi sono tanti. “Il municipio ci sta aiutando, le nostre proposte sono ritenute valide e utili al territorio, quindi degne di attenzione. Chiediamo però un tavolo tecnico dedicato alle reti, che consenta di avere un unico interlocutore anche da parte delle varie amministrazioni” conclude Cecchini.

Riccardo Iacobucci